Alphubel e Allalinhorn

Le prime luci del sole illuminano la Corona Imperiale.

Erio e io ci prepariamo per la catena dei Mischabel. Il programma per la settimana è ambizioso. Vorremmo iniziare con l’Alphubel e salire nei quattro giorni successivi le varie cime della catena. Purtroppo il meteo, come ormai ci ha abituato, si mette di traverso riservandoci per mercoledì, il giorno centrale, forti perturbazioni. Inoltre scopriremo che la cresta del Taschhorn è in pessime condizioni, carica di neve e con parti in ghiaccio. Dobbiamo rivedere i piani e adeguarci alle condizioni.
Erio mi raggiunge lunedì 2 agosto al campeggio a Tasch e, come previsto, ci incamminiamo verso la Taschhütte. Saliamo leggeri fino a Taschalp, dove recuperiamo gli zaini portati in auto da Ivan e Paola che saliranno anche loro al rifugio. La Taschhütte è un bellissimo rifugio a circa 2700 m, moderno e confortevole, gestito dalla gentilissima Renata. 

Arrivo alla...
...Taschutte.

Per il giorno dopo è prevista mezza giornata serena e poi coperto con possibilità di precipitazioni per il resto della giornata. Decidiamo di salire l’Alphubel e rientrare a Tasch invece che proseguire verso il Mischabeljochbiwak, punto di partenza per la traversata dal Taschhorn al Dom. Il sentiero che porta al rifugio è piacevole e arriviamo nel pomeriggio. Attendiamo l’ora di cena, alle 18.30 precise, giocando a carte. Sveglia alle 3.00 per la colazione. Lungo il ben segnalato sentiero raggiungiamo a quota 3300 l’Alphubel Gletscher, dove calziamo i ramponi, ci leghiamo e iniziamo a salire verso l’Alphubeljoch. Optiamo per salire dalla dell’estetica cresta SE (Eisnase) che evita la zona crepacciata da cui passa la via normale. La cresta, principalmente nevosa, conduce rapidamente in cima. C’è parecchio vento, scattiamo alcune foto e iniziamo a scendere. 

Uscita sulla crestina finale dell'Alphubel.
In cima all'Alphubel.
Il Monte Rosa dall'Alphubel.
E’ presto e il meteo è ancora buono, così decidiamo di salire anche l’Allalinhorn. Ci dirigiamo verso il Feechopf, un cima di 3887 m poco distante dall’Alphubeljoch, e con brevi tratti di arrampicata, scendiamo in cresta verso il Feejoch. Siamo sul versante che si affaccia su Saas Fee decisamente più antropizzato rispetto a quello da cui siamo saliti. Qualche centinaio di metri più in basso si vedono i numerosi impianti di risalita funzionanti per lo sci estivo. La salita all’Allalinhorn è semplice e molto frequentata grazie alla comodità offerta dagli impianti. Circondati dalle numerose cordate che arrivano da Saas Fee, dal colle saliamo in cima all’Allalinhorn, seconda cima della giornata.
Discesa dalla vetta, sullo sfondo Rimpfischhorn e Strahlhorn.
In cima all'Allalinhorn.
Alphubel, Taschhorn, Dom, Lenzspitze e Nadelhorn dall'Allalinhorn.
Da qui ripercorriamo il percorso dell’andata… Feejoch, risaliamo la cresta del Feechopf, Alphubeljoch e torniamo alla Taschhutte. Mentre ci dissetiamo con una apfelschorle, bevanda alla mela frizzante, Renata ci informa che una cordata di guide a metà cresta del Taschhorn ha deciso di rientrare in quanto troppo carica di neve e ghiaccio. Effettivamente non era in condizione! Le previsioni meteo non sbagliano e nel primo pomeriggio il cielo inizia a coprirsi… iniziamo il rientro verso Tasch lungo il ripido sentiero che rapidamente perde quota. Al campeggio consultiamo il meteo che conferma la previsione… l’indomani il tempo non permette alcuna salita, così decidiamo di ripartire giovedì verso la Mischabelhutte per scalare la Nadelgrat.
Erio, Renata e Francesco!
Diario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.