Colle del Gran San Bernardo

La strada del Colle del Gran San Bernardo.
Foto di rito...
Trasferimento da Valpelline a Tasch. Nei giorni scorsi non abbiamo potuto salire il Dent Blanche per il maltempo e scendere nella Valle d’Herens. Anche la cresta nord del Weisshorn è carica di neve e quindi meglio aspettare per salirla. Per raggiungere Tasch, dove con Raffaele e Martina saliremo l’Obergabelhorn e lo Zinalrothorn, la soluzione è usare la bicicletta, scavalcare il Gran San Bernardo, scendere a Martigny, raggiungere Visp lungo la Valle del Rodano e risalire la Mattertal fino a Tasch. Parto verso le 11 da Valpelline e scendo fino al bivio tra la Valpelline e la strada per il Gran San Bernardo. Da qui si inizia a salire verso il colle. La salita è lunga circa trenta chilometri, piacevole e non particolarmente ripida, anche grazie ai numerosi tornanti che la rendono meno faticosa. Il colle è avvolto da nuvole, cade qualche goccia e c’è un po’ di vento. Salgo in camper a mangiare qualcosa, mentre Ivan e Paola visitano il museo della storia del Gran San Bernardo, allestito nello Spizio. Al primo sprazzo di sole inizio a scendere verso Martigny. La discesa è lunghissima,  quarantacinque chilometri… c’è da divertirsi! In fondo alla discesa un gradito vento a favore mi spinge fino al campeggio Valcentre a Bramois, nei pressi di Sion.

Da qui a Tasch non è molto, 72 km. Parto con calma dopo colazione. I primi chilometri nella Valle del Rodano sono quasi tutti pianeggianti e spesso la strada costeggia il fiume. Il percorso è piacevole e in breve sono a Visp, dove lascio la valle principale ed entro nella Mattertal, la Valle di Zermatt. La salita è lunga 29 km. Non è ripida, a parte un breve tratto nei primi chilometri. Salgo con calma, la salita passa velocemente e senza troppa fatica arrivo a Tasch… strudel e rivella meritati mentre aspetto Ivan e Paola che si sono fermati a visitare Sion!

Francesco.

L'abitato di Tasch.
Diario

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