Obergabelhorn

Obergabelhorn.

L’Arbenbiwak è un splendido bivacco situato ai piedi della parete sud dell’Obergabelhorn, in una posizione panoramica di fronte alla parete nord del Cervino. È tenuto benissimo e dotato di tutti i confort: all’esterno acqua corrente con lavandino e rubinetto, gas, stoviglie, posate e wc con vista sul Cervino! Martina e Raffaele arrivano a Tasch verso le 9, orario perfetto per un caffè e qualche dolcetto. In programma abbiamo l’Obergablehorn dalla cresta Arbengrat e discesa dalla normale verso la Rothornhütte. Prepariamo gli zaini e ci incamminiamo lungo il sentiero che dal campeggio Alphubel in circa sei chilometri porta a Zermatt. Gli zaini viaggiano in treno con Ivan e Paola… così in questo primo tratto siamo più rapidi. Recuperiamo gli zaini in stazione, attraversiamo il centro di Zermatt e ci incamminiamo verso il bivacco.

Partenza da Zermatt.
Verso l'Arbenbiwak, alle spalle il Monte Rosa.

Il percorso è abbastanza lungo. Inizialmente il sentiero è pianeggiante o sale dolcemente, nella seconda parte diventa più ripido e permette di guadagnare buona parte del dislivello fino al bivacco.

Tratto attrezzato prima dell'Arbenbiwak.
Arbenbiwak.
Ci concediamo una merenda al sole, sulla panchina fuori dal bivacco con vista sul Cervino. Cena con buste liofilizzate per me e ravioli in brodo e pasta per Martina e Raffaele. Prepariamo gli zaini e andiamo a letto.
Risalto prima dell'Arbenbiwak.
Panchina con vista sul Cervino!
Parete sud dell'Obergabelhorn.
ArbenBarBiwak!!!
Cena in rifugio!
Decidiamo di partire presto perché la salita è abbastanza lunga, ma soprattutto la discesa è laboriosa. Dopo il maltempo degli ultimi giorni l’Obergabelhorn si presenta in condizioni invernali con parecchia neve. Questo favorisce nella prima parte della salita, dove bisogna risalire il pendio soprastante il bivacco e il canale che permette di raggiungere l’Arbengrat, la cresta che porta in cima.
Canale nevoso per raggiungere la cresta.
Alba su Cervino e Dent d'Herens.
La cresta è sporca di neve e quindi spesso preferiamo stare a sinistra del filo, dove ci si muove abbastanza bene tra roccette e canalini ricoperti di neve. Nella seconda metà della cresta si trova un grosso gendarme che scaliamo su buona roccia con passaggi divertenti. Poi ancora canalini nevosi e roccette verglassate.
Roccia e neve sui gendarmi.
Arrampicata sul gendarme.

E infine la cima dell’Obergabelhorn. La vetta è piccolissima e nevosa. Giusto il tempo di qualche fotografia, mangiare una barretta e iniziamo a scendere. Come ci aspettavamo la discesa è laboriosa, principalmente per i numerosi cambi di assetto della cordata. Diverse calate in doppia si alternano a parti in cui bisogna disarrampicare e tratti in cresta rocciosa o nevosa. Scendendo bisogna scavalcare la Wellenkuppe, una cima poco distante dalla vetta dell’Obergabelhorn. Scesi sul ghiacciaio, con un ampio semicerchio raggiungiamo la Rothornhütte. L’ottima accoglienza e l’abbondante cena ripagano le fatiche della giornata.

In vetta all'Obergabelhorn.
Le notizie per lo Zinalrothorn, in programma per il giorno successivo, non sono buone. La salita è fortemente sconsigliata dalle guide del posto. La parete sud e il canale che conduce alla cresta sono carichi di neve. Data l’esposizione, il pericolo di scariche è alto. In rifugio ci informano che dall’ultima perturbazione di qualche giorno prima, nessuno è ancora salito e in generale durante la stagione, a loro conoscenza, solo una cordata ha scalato lo Zinalrothorn da quel versante. La decisione non è facile e a malincuore decidiamo di rinunciare e rimandare la salita a quando le condizioni saranno più sicure.
Lo staff della Rotornhütte.
In partenza dalla Rothornhütte.

Il giorno dopo con calma scendiamo a Zermatt e rientriamo a Tasch. In questa estate il meteo non aiuta e non favorisce le ascensioni in quota. I giorni di cattivo tempo sono numerosi e anche quando il tempo si ristabilisce le condizioni delle salite sono poco sicure o in condizioni difficili, spesso invernali.

Francesco

In discesa e l'Obergabelhorn alle spalle.
Si scende e si riparte!
Diario

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